Siamo nati per rompere gli schemi del viaggio preconfezionato e restituire a ogni partenza il suo senso di meraviglia e imprevisto.
Vogliamo strappare l’esplorazione alle logiche degli algoritmi e dei percorsi turistici standardizzati. Attraverso Yagiu, creiamo ponti autentici tra viaggiatori e comunità locali, svelando la bellezza che si nasconde fuori dalle rotte tracciate. Il nostro obiettivo è tessere una rete globale di ispirazione reciproca, dove ogni racconto è una scintilla che accende il desiderio di esplorare e rispettare il mondo.
Sono Martino e ho una teoria: la vita è troppo breve per rimandare continuamente le cose che ci fanno sentire vivi.
Non sono il tipo che riesce a stare fermo a lungo. Se non sto organizzando un viaggio, probabilmente sto cercando onde da surfare, una montagna da scendere con lo snowboard o una scusa qualsiasi per partire nel weekend.
Mi piace conoscere persone nuove, ascoltare storie e scoprire modi diversi di vedere il mondo. È una curiosità che mi porto dietro da sempre e che, nel tempo, mi ha regalato alcune delle esperienze più belle della mia vita.
Sono anche uno speaker radiofonico e autore di un libro. A volte mi piace parlare per ore davanti a un microfono, altre volte preferisco ascoltare. Dipende dalla giornata… e da quanto caffè ho bevuto.
Chi mi conosce sa che ho sempre mille idee in testa. Alcune sono brillanti, altre decisamente discutibili, ma raramente mi manca l’entusiasmo per provarci. Credo che i sogni servano a questo: a spingerci un po’ più in là di dove pensavamo di poter arrivare.
Viaggiare, per me, non è una fuga dalla quotidianità. È un modo per sentirmi più connesso con il mondo e con me stesso. Ogni viaggio mi lascia qualcosa: una storia, un insegnamento, un ricordo o semplicemente una nuova domanda.
E se c’è una cosa che ho imparato negli anni, è che spesso le avventure migliori iniziano con una frase molto semplice:
“Dai, andiamo.”
Sono Jessica, viaggiatrice per vocazione e curiosa per natura.
Il mio primo aereo l’ho preso a 3 anni, direzione Londra, terrorizzata che si schiantasse: urlai a squarciagola “Frenaaaaaaaa!”, suscitando l’ilarità di tutti i passeggeri. Quell’episodio segnò l’inizio di una passione che non mi ha mai lasciata.
Probabilmente in una vita precedente sono stata un cammello, perché il deserto è uno dei luoghi in cui mi sento davvero a casa. Amo il Maghreb, la cultura araba, i suoi colori, i profumi e le storie che racconta. Ho anche tentato di imparare l’arabo… con risultati discutibili, ma sempre con entusiasmo.
Ma c’è un altro infinito che mi rigenera allo stesso modo ed è il mare. Amo fare immersioni ed esplorare quel “deserto blu“, silenzioso e pieno di vita, che si nasconde sotto la superficie.
Ovunque vada, creo amicizie e connessioni: non c’è paese che abbia visitato dove non abbia incontrato persone che porto nel cuore. Sono affascinata da tutto ciò che è diverso dalla mia cultura e mi annoia profondamente la routine.
Per me viaggiare significa vivere, esplorare, imparare e lasciarsi sorprendere. È questa passione che porto in ogni viaggio con Yagiu: voglio che chi parte con noi scopra non solo luoghi, ma storie, persone e atmosfere che restano dentro.
Dietro Yagiu non ci sono bot o risposte automatiche, ma un gruppo di persone che ama viaggiare tanto quanto te. Se hai domande, proposte di collaborazione o vuoi semplicemente proporci una rotta alternativa, siamo qui.
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